ABS per le bici: rivoluzione made in Italy

L’idea è di una start up nata nel 2013 da un progetto del Politecnico di Milano, sviluppato poi con Pinarello. Algoritmi per evitare il bloccaggio delle ruote e la perdita di aderenza. “Per arrivare alla frenata perfetta abbiamo invertito il paradigma dell’Abs”. Fabio Todeschini, co-fondatore e leader del progetto di Blubrake, una start up nata nel 2013 in collaborazioe con il Politecnico di Milano, usa parole d’effetto. Siamo ai piedi dell’Etna e il momento potrebbe essere di quelli che segnano un’era. Viene presentato in anteprima mondiale il BB6S, un vero e proprio ABS-light, in attesa che l’UCI lo approvi ufficialmente. L’intelligenza artificiale sale in bici con degli obiettivi ben chiari: migliorare il controllo del mezzo e le performance dell’atleta, riducendo in modo drastico il rischio di cadute. “Un vero e proprio ABS tradizionale, spiega Todeschini, non è applicabile su una bici a causa del peso. La nostra idea è quella di mettere il ciclcista al centro della frenata, senza isolarlo come farebbe l’ABS che in condizioni estreme prende il controllo della situazione. Noi aggiungiamo al ciclista un Sesto Senso. Usiamo algoritmi e intelligenza artificiale per prevedere i bloccaggi della ruota anteriore, con conseguente ribaltamento o scivolata del ciclista”. A fianco della start up milanese c’è Pinarello. “Il nostro obiettivo, spiega Fausto Pinarello, è di fornire le tecnologie più performanti ai nostri corridori ed aiutarli ad essere più veloci e sicuri. La partnership strategica con Blubrake è in linea con il nostro obiettivo e dimostra la nostra capacità di innovazione”. IL SISTEMA Quando la frenata è “sbagliata”, la leva del freno anteriore vibra avvisando così il ciclista di regolare la pinzata. Il sistema completamente integrato e adatto a quasi tutti i tipi di ruote e impianto frenante (anche MTB), è l’insieme di 4 parti. La prima, il cuore del sistema composto da AICU (artificial intelligence control unit), e IMU (inertial measurement unit), ha la misura di una batteria Campagnolo ed è inserita all’interno del tubo piantone. Viene fissata al telaio mediante le viti della borraccia. Queste unità sono dotate di accelerometri e giroscopi triassiali per rilevare varie misure, tra le quali inclinazione della strada, angolo di piega, velocità angolare.
Lo schema dei componenti del sistema ABS Blubrake

Lo schema dei componenti del sistema ABS Blubrake

La seconda parte si chiama High resolution Speed Sensor, in pratica un sensore di velocità applicato esternamente al mozzo ruota anteriore. Il terzo componente è il Sixth sense Haptic Actuator, cioè un motorino vibrante integrato con la leva del freno. La quarta parte è infine l’interfaccia al manubrio. Dispone di 4 setting di base: turismo, corsa, bagnato, asciutto. La quinta opzione è personalizzabile tramite APP. Si possono regolare l’intensità della vibrazione e il tipo di frenata.
L'interfaccia del sistema molto discreta e intuitiva

L’interfaccia del sistema molto discreta e intuitiva

Il progetto verrà completato integrando questo innovativo sistema con il computer di bordo che normalmente hanno i ciclisti. Infine il peso di questo oggetto è di circa 230 grammi (chi dispone del cambio elettronico risparmierebbe il peso della batteria cablando il tutto con un’unico sistema). I primi esemplari verranno commercializzati dal 2017 al prezzo di circa 600/700€ Sarà rivoluzione vera?

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