Akrapovic, dentro la fabbrica dei successi

Grazie alla rivista online Moto.it, siamo entrati nella fabbrica per la produzione di marmitte più famosa in Europa: Akrapovic. I 25 anni di attività dell’azienda slovena sono stati l’occasione per conoscere meglio tecnica, tecnologia e soprattutto filosofia di un’eccellenza internazionale partner ormai di tutte le Case più importanti. E pensare che è cominciato tutto con una causa legale. Uno dei nomi più riconosciuti del panorama motociclistico, Akrapovic ha rischiato di non assurgere mai alla ribalta del gotha mondiale. Perché quando il fondatore Igor Akrapovič (nella foto d’apertura) ormai venticinque anni fa, decise di fondare la sua azienda per produrre scarichi motociclistici ad alte prestazioni, aveva pensato di usare un nome molto più internazionale: Scorpion, traduzione inglese del suo cognome. Facciamo un passo indietro: era il 1991, nel bel mezzo del processo di indipendenza della Slovenia. Un processo fortunatamente molto rapido e relativamente indolore, conclusosi con la guerra dei dieci giorni. Igor Akrapovic, pilota di belle speranze (al suo attivo gran belle prestazioni sul circuito di Grobnik, in cui fu capace di mettersi dietro tal Randy Mamola…) ma soprattutto grande tecnico, decise di darsi da fare. E non solo con le gare, per le quali si allenava correndo per le strade di Ljubljana dando più di un grattacapo alle forze dell’ordine locali. (continua a leggere su Moto.it)  
Igor Akrapovič si allena per le strade slovene.

Igor Akrapovic che si allena per le strade slovene.

Trackback dal tuo sito.

Lascia un commento

Devi essere loggato per postare un commento.